<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" >

<channel><title><![CDATA[WELL WOMAN VISIT - Blog]]></title><link><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog]]></link><description><![CDATA[Blog]]></description><pubDate>Wed, 09 Oct 2024 03:54:47 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Alimentazione e osteoporosi]]></title><link><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/alimentazione-e-osteoporosi]]></link><comments><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/alimentazione-e-osteoporosi#comments]]></comments><pubDate>Sat, 04 Mar 2017 21:15:08 GMT</pubDate><category><![CDATA[Alimentazione]]></category><category><![CDATA[Osteoporosi]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orlandella.it/blog/alimentazione-e-osteoporosi</guid><description><![CDATA[Si pu&ograve; prevenire la perdita di massa ossea in diversi modi, ma certamente con il contributo dell&rsquo;alimentazione.Utilizzando un questionario capace di individuare la frequenza di assunzione di gruppi di cibi, uno studio di popolazione chiamato North West Adelaide Health Study (NWAHS), svolto in Australia, ha valutato l'associazione tra quadri alimentari e densit&agrave; minerale dell'osso, in 1182 adulti di 50 anni e oltre, di cui 545 maschi.Sono stati identificati e confrontati due d [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Si pu&ograve; prevenire la perdita di massa ossea in diversi modi, ma certamente con il contributo dell&rsquo;alimentazione.<br />Utilizzando un questionario capace di individuare la frequenza di assunzione di gruppi di cibi, uno studio di popolazione chiamato North West Adelaide Health Study (NWAHS), svolto in Australia, ha valutato l'associazione tra quadri alimentari e densit&agrave; minerale dell'osso, in 1182 adulti di 50 anni e oltre, di cui 545 maschi.<br />Sono stati identificati e confrontati due diversi modelli alimentari.<br />Il primo modello, chiamato "prudente" era caratterizzato da assunzione elevata di frutta, vegetali, nocciole e noci, pesce, legumi e pane ad alto contenuto di fibre.<br />Il secondo modello, chiamato "occidentale", era caratterizzato da un alto livello di carne rossa o lavorata, snack e cibi pronti, marmellata, birra, bevande zuccherate, pane bianco, pollame, patate, prodotti ad alto contenuto di grassi e uova.<br />A questo punto sono stati confrontati 3 quantit&agrave; diverse di assunzione dei cibi appartenenti ai due modelli.&nbsp;<br />Nel modello prudente, il 1/3 di popolazione con un consumo maggiore, ha dimostrato una prevalenza di basso BMI, ridotto di circa il 50% rispetto al 1/3 di popolazione con assunzione minore di cibi tipici.<br />Nel modello occidentale, il 1/3 di popolazione con maggiore assunzione, ha dimostrato un aumento del 68% di bassa densit&agrave; ossea in confronto al 1/3 con consumo pi&ugrave; basso degli alimenti tipici.<br />Un modello dietetico caratterizzato da un alto livello di frutta, vegetali, e prodotti freschi giornalmente &egrave; associato positivamente con una maggiore densit&agrave; ossea. Esiste una relazione diretta e proporzionale tra la salute delle ossa e il consumo di frutta, verdura e legumi, che forniscono all&rsquo;organismo adeguate quantit&agrave; di calcio e il fosforo, minerali il cui assorbimento intestinale &egrave; governato dall&rsquo;azione della vitamina D.<br /><br />Bibliografia&nbsp;<br />Association between dietary patterns and low bone mineral density among adults aged 50 years and above: findings from the North West Adelaide Health Study (NWAHS). Br J Nutr. 2016 Oct;116(8):1437-1446. Epub 2016 Sep 27. Melaku, Gill, Adam, Shi</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Riconoscere ed elaborare l'utilità di servizi territoriali per la salute riproduttiva]]></title><link><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/riconoscere-ed-elaborare-lutilita-di-servizi-territoriali-per-la-salute-riproduttiva]]></link><comments><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/riconoscere-ed-elaborare-lutilita-di-servizi-territoriali-per-la-salute-riproduttiva#comments]]></comments><pubDate>Mon, 27 Feb 2017 02:46:20 GMT</pubDate><category><![CDATA[Cura]]></category><category><![CDATA[Organizzare i servizi]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orlandella.it/blog/riconoscere-ed-elaborare-lutilita-di-servizi-territoriali-per-la-salute-riproduttiva</guid><description><![CDATA[ In un romanzo ambientato a Londra nel 2027, Theo (Clive Owen) assume il compito di accompagnare Kee, una donna immigrata, alla nave Domani che la traghetter&agrave; verso la salvezza del Progetto Umano. In una societ&agrave; rassegnata alla infertilit&agrave;, in cui il pi&ugrave; giovane aveva poco pi&ugrave; di 18 anni, non nascevano pi&ugrave; figli e Kee, una immigrata, era la prima donna a rimanere incinta senza abortire spontaneamente. In una societ&agrave; distopica l&rsquo;infertilit&ag [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:175px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:20px;*margin-top:40px'><a><img src="https://www.orlandella.it/uploads/1/0/0/5/100566636/published/figli-degli-uomini.jpg?1488164157" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 30px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -30px; margin-bottom: 30px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><font color="#020202">In un romanzo ambientato a Londra nel 2027, Theo (Clive Owen) assume il compito di accompagnare Kee, una donna immigrata, alla nave Domani che la traghetter&agrave; verso la salvezza del Progetto Umano. In una societ&agrave; rassegnata alla infertilit&agrave;, in cui il pi&ugrave; giovane aveva poco pi&ugrave; di 18 anni, non nascevano pi&ugrave; figli e Kee, una immigrata, era la prima donna a rimanere incinta senza abortire spontaneamente. In una societ&agrave; distopica l&rsquo;infertilit&agrave; esprimeva elemento essenziale della decadenza della societ&agrave;.<br /><br /><br /><br />&#8203;</font><br /><font color="#020202">La salute sessuale e riproduttiva della coppia garantisce il mantenimento della popolazione nella dinamica tra nascita e morte ma uno scenario di blocco della fertilit&agrave; rimane ancora uno scenario da fantascienza, nonostante una progressiva riduzione della spermatogenesi e il progressivo ritardo nell&rsquo;insorgenza della prima gravidanza siano gi&agrave; fattori attuali di progressiva riduzione della fertilit&agrave;.</font><br /><font color="#020202">Se per quanto riguarda la fecondazione uomo e donna sono ancora necessari non si prevede di poter sostituire la gestazione materna con qualche futuribile diavoleria. La salute riproduttiva &egrave; un diritto e la disponibilit&agrave; di informazione e servizi &egrave; il modo con cui la societ&agrave; permette alla donna di scegliere quando e quanti figli mettere al mondo.&nbsp;</font><br /><font color="#020202">Non sapere controllare la propria fertilit&agrave;, interrompere un progetto di formazione personale e professionale per l&rsquo;insorgenza di una gravidanza, fuori da un processo di scelta, &egrave; uno dei modi come alla donna viene reso difficile svolgere al pari con l&rsquo;uomo il proprio ruolo nella societ&agrave;. La carenza di educazione sessuale, la mancanza di campagne di empowerment correlate al controllo della fertilit&agrave;, la scarsa disponibilit&agrave; effettiva della contraccezione moderna tramite la scarsa disponibilit&agrave; al rimborso non sono un&rsquo;adeguata risposta della societ&agrave; al servizio che la donna da la suo mantenimento. In ritardo sulla gratuit&agrave; dei corsi di preparazione al parto, la carenza di politiche innovative per i consultori familiari e il coordinamento terriccio ospedale, come la scarsit&agrave; di servizi di riabilitazione per il post-partum, l&rsquo;Italia non brilla nel confronto europeo sulle politiche complessive per la libert&agrave; di scelta e i diritti sessuali.</font><br /><font color="#020202">In mancanza di un quadro nazionale attuale, che non sia il Piano Obiettivo Materno Infantile del 2000, in un contesto di politiche per consultori familiari e ambulatori specialistici diverse da regione e a regione, manca spesso anche un coordinamento regionale, che tenga conto di progetti specifici per il territorio e formazione comune.</font><br /><font color="#020202">Nel frattempo la stessa prestazione &ldquo;visita ginecologica&rdquo; in diverse nazioni nel mondo ha assunto una valenza moderna che &egrave; in grado di proporre e praticare un framework di prevenzione e cura con specificit&agrave; diverse per gruppi di et&agrave;.&nbsp; Dal family planning, alla prevenzione di tumori, malattie a trasmissione sessuale e sterilit&agrave;, alla prevenzione della sindrome metabolica come dell&rsquo;osteoporosi ecc., alla valutazione del pavimento pelvico e delle sue disfunzioni, ognuno di questi aspetti, richiede numerose competenze e attitudini specifiche che favoriscano l&rsquo;adozione di tutte le misure preventive possibili. In pratica la coniugazione del diritto avviene tramite politiche nazionali e regionali, servizi territoriali disponibili, sviluppo delle professionalit&agrave; e convergenza sulle prestazioni appropriate, reindirizzando le risorse, considerando che i servizi per la maternit&agrave; rappresentano ancora un costo privato elevato per indisponibilit&agrave; di prestazioni pubbliche.</font><br /><font color="#020202">In tutto il mondo una ginecologia ospedalocentrica ha sempre messo l&rsquo;azione chirurgica al centro delle proprie attivit&agrave; e spesso opzioni mediche, da seguire nel tempo, che necessitano di presa in carico, vengono spesso in secondo piano o non vengono neanche proposte. Il confronto tra territorio e ospedale non &egrave; tra le professionalit&agrave;, necessariamente diverse, ma nella capacit&agrave; di riconoscere i ruoli diversi: e il territorio ha il ruolo di favorire l&rsquo;empowerment della donna, permettere la libert&agrave; di scelta come metodo di lavoro, praticare la ginecologia medica e preventiva, coordinare il proprio lavoro con le risorse necessarie, in un gioco tra consultori, ambulatori di specialistica e capacit&agrave; gestione in proprio dei casi clinici, selezionando gli invii in ospedale.</font><br /><font color="#020202">In questo elaborato tratter&ograve; di un ideale area materno infantile dove l&rsquo;integrazione tra istanze degli ospedali e territorio non avvenga per esempio con l&rsquo;assorbimento di risorse umane o economiche del territorio al fine di potenziare i servizi ospedalieri ma di integrarli tramite ruoli da definire in confronto esperto tra i principali attori del ruolo sia ospedaliero che territoriale.</font><br /><font color="#020202">L&rsquo;assunto &egrave; che gli ambulatori di primo livello non devono essere effettuati in ospedale ma solo sul territorio. I colleghi ospedalieri possono svolgere per il primo livello solo prestazioni intramoenia. L&rsquo;ospedale &egrave; il luogo dei secondi livelli o di discussione o consulenza per casi complessi o da specifico invio selezionato dal territorio. La specialistica territoriale pu&ograve; dividersi in gestione clinica e diagnostica di laboratorio o strumentale, il consultorio cerca di concentrare alcune specifiche attivit&agrave; preventive, potendo utilizzare professionalit&agrave; diverse e integrate, come il lavoro sugli adolescenti, contraccezione, aborto e maternit&agrave;, dovendosi rivolgere anche per la salute genito-urinaria in menopausa, ecc.. Pane quotidiano per chi lavora sul territorio, argomenti spesso negletti per chi dirige un reparto ospedaliero.</font></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Eccesso di cibo ed infiammazione. Spunti iniziali]]></title><link><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/eccesso-di-cibo-ed-infiammazione-spunti-iniziali]]></link><comments><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/eccesso-di-cibo-ed-infiammazione-spunti-iniziali#comments]]></comments><pubDate>Sun, 26 Feb 2017 00:00:58 GMT</pubDate><category><![CDATA[Alimentazione]]></category><category><![CDATA[Infiammazione]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orlandella.it/blog/eccesso-di-cibo-ed-infiammazione-spunti-iniziali</guid><description><![CDATA[Il razionale di questo post &egrave; che l'eccesso di cibo &egrave; un fattore che aumenta il quadro infiammatorio complessivo e di conseguenza velocizza l'invecchiamento. Durante la terza et&agrave; la qualit&agrave; dell'alimentazione &egrave; la precondizione per potersi permettere una restrizione calorica.La ricerca aiuta a comprendere i meccanismi dell'invecchiamento, ma mangiare in relazione alle proprie necessit&agrave; &egrave; un'arte umana da sviluppare nel corso della vita. Immaginare [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><font color="#000000">Il razionale di questo post &egrave; che l'eccesso di cibo &egrave; un fattore che aumenta il quadro infiammatorio complessivo e di conseguenza velocizza l'invecchiamento. Durante la terza et&agrave; la qualit&agrave; dell'alimentazione &egrave; la precondizione per potersi permettere una restrizione calorica.<br />La ricerca aiuta a comprendere i meccanismi dell'invecchiamento, ma mangiare in relazione alle proprie necessit&agrave; &egrave; un'arte umana da sviluppare nel corso della vita. Immaginare di mangiare di meno di per s&eacute; non migliora le aspettative di vita, ma ridurre il quadro infiammatorio complessivo &egrave; fondamentale, per perseguire la salute.<br />Nel sito parleremo spesso di infiammazione collegata alla contrazione muscolare, citochine proinfiammatorie e &nbsp;degranulazione dei mastociti, in particolar modo collegati a molti disturbi cronici dell'area genito-urinaria.<br />Ma l'infiammazione &egrave; un quadro biochimico complesso. Favorire la produzione di ossido nitrico tramite restrizione calorica &egrave; una delle azioni preventive realizzabili.</font></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:40px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a href='https://www.orlandella.it/uploads/1/0/0/5/100566636/panchina_1_orig.jpg' rel='lightbox' onclick='if (!lightboxLoaded) return false'> <img src="https://www.orlandella.it/uploads/1/0/0/5/100566636/panchina_1_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(0, 0, 0)">&#8203;Da circa 20 anni gli studi scientifici correlano la restrizione calorica alla longevit&agrave; e al buon invecchiamento. Gi&agrave; da molti anni &egrave; stato dimostrato che la restrizione calorica nei topi determinava la maggiore espressione dell'ossido nitrico sintasi endoteliale (eNOS). Una maggiore produzione di ossido nitrico si accompagna &nbsp;ad un aumento della biogenesi mitocondriale nei tessuti metabolicamente attivi come il muscolo, il fegato, il grasso bruno. Questo meccanismo &egrave; determinante per invecchiare in salute.</span><br /><span style="color:rgb(0, 0, 0)">I processi infiammatori cronici aumentano con l'et&agrave;; le citochine infiammatorie come il TNF-alfa, contribuiscono alla diminuzione di eNOS con successiva riduzione dei mitocondri e un peggioramento del quadro clinico.</span></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(0, 0, 0)">La conferma viene da un altro studio in cui l'iperespressione di eNOS rende i topi resistenti alla obesit&agrave; e alle malattie correlate anche davanti ad una dieta obesogena, con il 60% di grassi.</span><br /><span style="color:rgb(0, 0, 0)">Tra le malattie sotto studio, caratterizzate da infiammazione cronica e da marcata riduzione della funzionalit&agrave; mitocondriale, sono la broncopneumopatia cronica ostruttiva, il diabete di tipo 2, lo scompenso cardiaco, che beneficiano tutte della restrizione calorica.</span><br /><span style="color:rgb(0, 0, 0)">Riusciremo a mimare la restrizione calorica senza dover fare digiuni marcati?</span></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Saltare la colazione aumenta il rischio cardiovascolare. La colazione salva il cuore]]></title><link><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/saltare-la-colazione-aumenta-il-rischio-cardiovascolare-la-colazione-salva-il-cuore]]></link><comments><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/saltare-la-colazione-aumenta-il-rischio-cardiovascolare-la-colazione-salva-il-cuore#comments]]></comments><pubDate>Tue, 14 Feb 2017 21:46:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Alimentazione]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orlandella.it/blog/saltare-la-colazione-aumenta-il-rischio-cardiovascolare-la-colazione-salva-il-cuore</guid><description><![CDATA[Circulation 2017. Una dieta equilibrata associata al contenimento delle calorie ha un importante effetto sulla riduzione della mortalit&agrave; cardiovascolare, ma spesso per le persone la dieta &egrave; sinonimo di dimagrire, non di mantenimento dello stato di salute. Dimagrire &egrave; ormai un obiettivo &ldquo;costante&rdquo; di molte donne e numerose sono le strategie seguite, tra cui evitare la colazione. Oggi si parla del &ldquo;salto della colazione&rdquo;. Lungi dal rappresentare un meto [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="color:rgb(98, 98, 98)">Circulation 2017. Una dieta equilibrata associata al contenimento delle calorie ha un importante effetto sulla riduzione della mortalit&agrave; cardiovascolare, ma spesso per le persone la dieta &egrave; sinonimo di dimagrire, non di mantenimento dello stato di salute. Dimagrire &egrave; ormai un obiettivo &ldquo;costante&rdquo; di molte donne e numerose sono le strategie seguite, tra cui evitare la colazione. Oggi si parla del &ldquo;salto della colazione&rdquo;. Lungi dal rappresentare un metodo di dimagrimento efficace, questa pratica aumenta i rischi cardiovascolari. L&rsquo;argomento &egrave; stato oggetto di uno studio di un gruppo di medici coordinati da Marie-Pierre St-Onge, ricercatrice nutrizionista del Columbia University Medical Center di New York, per l&rsquo;American Heart Association (AHA).</span></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.orlandella.it/uploads/1/0/0/5/100566636/colazione_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Le linee guida&nbsp;dell&rsquo;AHA raccomandano di ridurre l&rsquo;eccesso di calorie, ma certamente evitando di rimanere a digiuno la mattina. Secondo lo studio circa il 30% degli adulti statunitensi salta la prima colazione e sempre pi&ugrave; persone fanno spuntini durante il giorno piuttosto che sedersi a tavola per i tre pasti tradizionali.<br />Facendo colazione tutti i giorni, vi sono meno probabilit&agrave; di andare incontro ad ipercolesterolemia ed ipertensione, fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Inoltre, coloro che saltano il primo pasto della giornata hanno maggiori probabilit&agrave; di andare incontro a obesit&agrave; e diabete. Saltare la colazione aumenta la sindrome metabolica, la prima causa di morte degli umani.<br />La temporizzazione dei pasti inadeguata, periodi prolungati senza assumere cibo, hanno un effetto sugli ormoni che regolano la glicemia e il metabolismo dei grassi, tenendo conto della differenza del metabolismo durante l&rsquo;arco della giornata. Infatti, studiando i lavoratori che svolgono turni notturni, che mangiano di notte e saltano la prima colazione, si &egrave; osservato un maggior rischio di obesit&agrave; e malattie metaboliche rispetto chi osservano manteneva normali orari d&rsquo;ufficio<br />L&rsquo;abitudine quotidiana della prima colazione &egrave; correlata ad una riduzione del peso associata ad un approccio pi&ugrave; salubre alla dieta con un minor rischio di malattie cardiovascolari.<br />Ciononostante, gli interventi finora effettuati per aumentare il consumo della colazione in coloro che di solito la saltano non supportano il forte ruolo causale di questo pasto per il controllo del peso. Certamente gli spuntini dopo cena comportano una minaccia per una dieta equilibrata. Un buon suggerimento, quindi, &egrave; quello di abbandonare la pratica di consumare snack e bevande zuccherate.<br />Un&rsquo;altro studio, ha inoltre stabilito che le calorie risparmiate non assumendo la colazione vanno immediatamente recuperate gi&agrave; con un aumento calorico del cibo assunto a pranzo.<br />Nota bene, poche brioches... (dal bar della stazione di Brescia)<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'aspirazione di un medico...]]></title><link><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/laspirazione-di-un-medico]]></link><comments><![CDATA[https://www.orlandella.it/blog/laspirazione-di-un-medico#comments]]></comments><pubDate>Tue, 14 Feb 2017 21:42:28 GMT</pubDate><category><![CDATA[Cura]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orlandella.it/blog/laspirazione-di-un-medico</guid><description><![CDATA[La massima aspirazione di un medico &egrave; fare della medicina un' arte, integrando scienza e umanesimo, dati scientifici e interpretazione dell&rsquo;individuo, scenari terapeutici e preventivi compatibili con le capacit&agrave; e la psicologia del paziente.Gli studi scientifici non sono omogenei, non hanno lo stesso valore, non rappresentano necessariamente la verit&agrave;: &nbsp;vanno interpretati e integrati in uno schema di salute possibile.Un esempio tangibile &egrave; la vitamina D; &e [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span>La massima aspirazione di un medico &egrave; fare della medicina un' arte, integrando scienza e umanesimo, dati scientifici e interpretazione dell&rsquo;individuo, scenari terapeutici e preventivi compatibili con le capacit&agrave; e la psicologia del paziente.</span><br /><span>Gli studi scientifici non sono omogenei, non hanno lo stesso valore, non rappresentano necessariamente la verit&agrave;: &nbsp;vanno interpretati e integrati in uno schema di salute possibile.</span><br /><span>Un esempio tangibile &egrave; la vitamina D; &egrave; chiamata vitamina ma in realt&agrave; &egrave; un vero e proprio ormone: molti studi ne indicano l&rsquo;utilit&agrave; ma la pi&ugrave; grande metanalisi afferma che l&rsquo;effetto pi&ugrave; probabile &egrave; lo sviluppo di calcoli renali.</span><br /><span>In realt&agrave; la cura e ogni prescrizione,&nbsp;dagli esami alle indagini strumentali, dai farmaci, ai supplementi, dai comportamenti all'attivit&agrave; fisica e alla dieta, richiedono una estrema individualizzazione, facendo emergere le pratiche utili da un magma di terapie di provenienza dal marketing farmaceutico, professionale e amicale.</span></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>